Villa Eleiva Umbria

Il manto scuro della sera ha già velato tutto il paesaggio, che nella mia mente si raffigura dolce ed umbriaondulato, fatto di colline ricamate di uliveti e puntellato in qua e in là da piccoli borghi autentici. Villa

Eleiva in Umbria ci accoglie con un caldo tepore del fuoco scoppiettante accompagnato dagli animi gentili ed accoglienti di Daniela e Massimo, Graziella e Franco. Un primo assaggio d’Umbria che si consuma a tavola tra piatti tipici preparati da Graziella, dove l’olio è il protagonista assoluto, e molte domande.

Villa Eleiva incoraggia un nuovo modo di fare vacanza: Glamping. Un tipo di turismo alternativo sulla filosofia dei lodge dei safari africani dove, anziché il “game hunting”, in Umbria viene presentato con il modello più sostenibile e “green” del “food hunting”. Casette indipendenti ed autonome si nascondono tra gli ulivi in un avvicinamento alla natura e alla consapevolezza del rispetto di essa – in stile glamour.

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Il mattino un po’ sonnacchioso si accende con le marmellate ed i biscotti preparati da Daniela fino a portarci a scivolare tra le linee curve delle stradine collinari giungendo a Melezzole, dove ci attende una passeggiata ecologica tra i castagneti. Una piccola frazione dalla struttura tipicamente medievale ospita la XXIX edizione della Fiera della Castagna, va da sé che ci si ferma per pranzo e si assaggiano le specialità a base di castagne.


Civitella del Lago, un tempo De’ Pazzi, si erge su una collina che domina il sinuoso umbriaLago di Corbara e parte della valtiberina. Il caldo sole autunnale fa risplendere ancor di più questo borgo, enfatizzandone la bellezza dei suoi edifici, la cura nel restauro e l’attenzione nell’adornare di piante e fiori ogni singolo angolo. Passeggiando tra i vicoli sinuosi mi colpisce ben presto la gentilezza della gente del posto. Qui ci si saluta, che ti conoscano o meno, e così facendo ti danno il benvenuto a casa loro, ti aprono le porte del loro piccolo capolavoro. L’orgoglio e l’attaccamento dei paesani per la loro terra è forte e così scopriamo che, da qualche anno, il 10 agosto si tiene la festa delle candele. Provate a chiudere gli occhi e immaginare una piccola perla medievale illuminata la notte solo dalla luce calda e tremolante dei lumi. Oppure il Museo dell’Ovo Pinto, che ogni anno organizza una gara di decorazione dell’uovo, la cui fama è andata ben oltre i confini nazionali.


Ultima sosta al Frantoio Ricci, dove Cesare Batalocco si prodiga nel farci capire l’importanza dell umbria’olio italiano, della sua tutela e della scelta consapevole che ognuno di noi deve essere in grado di compiere nel momento in cui s’accinge ad acquistare una bottiglia d’olio extravergine d’oliva. Assistiamo all’arrivo delle olive, alla loro frangitura, fino allo sgorgare dell’olio, in cui pochi minuti più tardi intingeremo il pane per fare delle bruschette.

Il vero olio d’oliva italiano è a rischio e l’Associazione Ulivolio si prodiga nel salvare dapprima le piante per garantire un prodotto sulle nostre tavole, che sia puro olio extravergine d’oliva italiano. Un patrimonio naturale che rischiamo di perdere, parte della nostra storia, delle nostre radici ed identità.

La luce calda del sole lascia spazio al tremolio delle stelle, quando ritorniamo a Villa Eleiva, dove ci attende un cooking contest. Avete capito bene, abbiamo dovuto fare con le nostre mani il “tortello del Prete” e ce lo siamo pure mangiato. Nonostante non riponessi alcuna fiducia nelle mie capacità d’impasto, ho ottenuto un ottimo risultato. E poi la serata è proseguita tra assaggi di formaggi, melanzane sottolio e biscotti.

Subito dopo il dolce risveglio al rassicurante tavolo della colazione tra marmellate e biscotti, ci avventuriamo alla scoperta di Montecchio, che in questi due giorni ci scrutava sempre dall’alto del colle.

Lasciandomi coccolare dalla gentilezza delle persone, scruto con occhi pieni di curiosità e meraviglia un borgo, che si mostra maestoso e un po’ malinconico in una tiepida giornata d’autunno. La mia avventura umbra giunge al termine, riesco a carpire al volo alcune nozioni di Massimo sulla raccolta delle olive e portare a casa qualche bottiglia d’olio extravergine d’oliva con un paio di marmellate.

Villa Eleiva oltre ad introdurre un nuovo modo di far turismo con il glamping, si fa portavoce della salvaguardia del vero olio extravergine italiano attraverso l’Associazione Ulivolio. Un sostegno che si espande a tutto il territorio nazionale attraverso la tutela del nostro immenso e meraviglioso patrimonio.

Grazie Umbria, grazie a Cristiana di Viaggevolmente per l’organizzazione, grazie a tutta Villa Eleiva per l’accoglienza, l’umiltà e la passione profusa in ogni vostro singolo gesto. E a tutte le ragazze che ho conosciuto o ritrovato: Vagabondamente, MangiaViaggiaAma, My Corner Of Italy, Blog di Padova, Tintipatravels, Via Col Viaggio, I Viaggi del Taccuino, Parliamo Di Viaggi, Smart Traveller, Trip Village, Fraintesa.